Borse europee tra impennate e sprofondi, alla fine regna l

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Borse europee tra impennate e sprofondi, alla fine regna l
(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.10) Un lunedì di sole convulsioni, senza un filo logico, senza una chiave univoca di lettura quello che è stato vissuto oggi nelle piazze finanziarie europee e che si sta ripercuotendo anche a New York. Alla fine, dopo sussulti da sprofondo ed impennate, lo “Swiss market index” a Zurigo è uscito alla meno peggio, accusando una perdita nella misura dello 0.25 per cento a quota 5’645.96 punti come mera risultante di incrementi e decrementi su singoli titoli ed al di là della pertinenza di comparto (esempio: “Ubs Ag”, più 0.92 per cento; “Julius Bär Ag”, meno 1.60). Segno negativo anche a Francoforte (Dax-30, meno 0.63 per cento), a Parigi (Cac-40, meno 0.64) ed a Londra (Ftse-100, meno 0.30); unica eccezione la Borsa di Milano, il cui apprezzamento (più 1.32 al saldo) sarebbe da attribuirsi all’improvvisa ondata di entusiasmo che era corsa tra gli operatori sulle voci di possibili dimissioni del “premier” Silvio Berlusconi. Della serie: meglio la certezza dell’assenza di un Governo che l’incertezza sulla sua instabilità.
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