Dalla Puglia un “ponte multimediale” alla scoperta del Ticino

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Tra venerdì e domenica una “troupe” dell’emittente “TeleNorba” al “Festival della formazione continua”. Obiettivo: raccontare storie e vicende, per esempio nel mondo dell’immigrazione “integrata” dal Meridione d’Italia, senza che sia trascurato il “messaggio” turistico.

Capire il Ticino in tre giorni, questo no. Comprendere qualcuno tra gli effetti dell’immigrazione da quello che un tempo era descritto come il “profondo sud”, ovvero dal Meridione d’Italia, sì. Soprattutto laddove le storie dell’immigrazione sono vicende metabolizzate, tanto che centinaia di pugliesi e di calabresi e di lucani e di siciliani si sono integrati e formano quota essenziale del tessuto connettivo dell’area italofona in landa elvetica.

Potendosi fornire un suggerimento ancora tempestivo, a questa tipologia di approfondimenti si inviterebbe la collega Sabrina Merolla, che tra venerdì e domenica verrà a Mendrisio con una “troupe” dell’emittente “TeleNorba” (a quella latitudine, un’istituzione) accogliendo l’invito formulato dai responsabili di “TicinoTurismo” e potendo contare sull’appoggio dei membri di “PugliaSwiss”, associazione culturale tra i cui intenti figura il rendersi parte attiva nel rapporto tra terra d’origine - si pensi al Salento, per esempio - ed il Ticino. “Ponte culturale con la Svizzera”, ecco un sano proposito che viene testimoniato in carne ed ossa da Orazio Venuti, fondatore e presidente dell’associazione stessa. L’occasione è data dal “Festival della formazione continua”, che proprio nel prossimo fine-settimana verrà organizzato in vari angoli della Svizzera: da qui anche una giornata di conferenze e di dibattiti che avrà luogo sabato, a partire dalle ore 9.30, nelle sale dell’“Albergo Stazione” di Mendrisio.

Il materiale raccolto durante i tre giorni di escursione sarà incluso in una trasmissione (“Buon vento”; è l’augurio che si formulano reciprocamente gli appassionati di vela) di cui Sabrina Merolla è ideatrice e responsabile e che nell’arco di oltre cinque anni è stata puntata su aspetti culturali, folclorici, sociali e territoriali. L’apertura ufficiale del “Festival”, che viene patrocinato anche dalla Divisione formazione professionale in seno al Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, è prevista già nella serata di venerdì al “Centro eventi” di Lamone-Cadempino.

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