Hockey / Champions' league, Lugano fuori all'ultimo respiro

Hockey / Champions' league, Lugano fuori all'ultimo respiro
Non basta né basterà, la consapevolezza dell'onore difeso; perché davvero è giunto stasera ad un colpo di pattino dal trionfo, ed invece deve ammainare bandiera, il Lugano impegnato nel ritorno degli ottavi di Champions' hockey league. A Göteborg, contro il Frölunda indicato tra le compagini più autorevolmente candidabili al successo finale, bianconeri sconfitti per 4-5 e dunque estromessi dal torneo, avendo pareggiato (1-1) all'andata. Incredibile tuttavia l'opportunità mancata dagli uomini di Greg Ireland contro quella che al momento è la miglior compagine nel massimo campionato svedese, in particolare nel momento del provvisorio 3-1 appena oltre metà confronto (0.50, Jonathan Sigalet, 0-1; 11.33, Alessio Bertaggia, 1-1 su assistenze di Taylor Chorney e di Matteo Romanenghi; 31.17, Alessio Bertaggia ancora con la collaborazione di Matteo Romanenghi; 32.35, Jani Lajunen grazie alla collaborazione di Mauro Jörg e di Julian Walker); padroni di casa alla rimonta con Ryan Lasch, statunitense che si fa ben ricordare per il titolo svizzero 2015-2016 in maglia Berna, “power-play” chiuso al 34.30, ed al pareggio con Sebastian Stalberg al 45.10; Lugano di nuovo avanti per merito di Raffaele Sannitz (48.56), risposta del 18enne Samuel Fagemo al 52.08. Stretta finale, due penalità minori quasi consecutive contro gli ospiti, e da un cinque-contro-quattro il sigillo di Ryan Lasch. Ultima opportunità su fallo di Rhett Rakhshani, 77 secondi con l'uomo in più per tentare di arrivare al pareggio e di giocarsela nel supplementare: nulla, sirena, svedesi esultanti, al Lugano il rammarico.
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