Rubavano bici e le spedivano all'estero: in manette tre stranieri

Rubavano bici e le spedivano all'estero: in manette tre stranieri
Tre uomini, tutti cittadini spagnoli con residenza nel Locarnese, sono stati tratti in arresto in tempi distinti del mese scorso - di oggi l'informativa da fonti di Polcantonale, Polcom Locarno e ministero pubblico - in quanto responsabili di furti a ripetizione nel Locarnese, principale bersaglio le biciclette elettriche. Due soggetti, un 48enne ed un 54enne, sono finiti in manette giovedì 6 settembre dopo che agenti della Polcom Locarno, su indicazione di un privato cittadino, avevano notato il comportamento sospetto della coppia in prossimità di un posteggio riservato alle bici; spiegazione diretta trovata poco dopo, nel corso della perquisizione degli appartamenti in cui i due vivevano e nei quali locali erano state organizzate vere e proprie officine per lo smontaggio delle biciclette elettriche provento di furto e nel frattempo smontate ed imballate per la spedizione all'estero. Nelle disponibilità dei due iberici anche vari attrezzi - ad esempio, i tronchesini - utilizzabili per neutralizzare i lucchetti. Da successivi accertamenti è emersa poi la compartecipazione di un 56enne, connazionale dei precedenti, a varie attività criminali connesse: l'uomo è stato tratto in arresto martedì 25 settembre. Il controvalore della refurtiva è stimabile in varie decine di migliaia di franchi. Il “dossier” di inchiesta è nelle mani della procuratrice pubblica Valentina Tuoni; la detenzione del terzetto è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; valgono al momento addebiti quali furto aggravato (in subordine, furto) e danneggiamento.
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