Traffico di droga, sgominata una banda italo-portoghese

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Traffico di droga, sgominata una banda italo-portoghese
Cinque le persone finite in manette nella giornata di sabato 9 aprile, al termine di un’accurata indagine nel cui contesto sono stati sequestrati 150 grammi di cocaina e circa 30’000 franchi in contanti. Per tutti l’accusa di infrazione aggravata alla Legge sugli stupefacenti.

Pare che si servissero di ogni mezzo utile a non dare nell’occhio: persino un bus di linea che, con cadenza settimanale, copre il lungo percorso dal Meridione d’Italia alla Svizzera. Di certo vi è che i loro viaggi non erano strettamente legati al turismo; tre dei cinque importavano droga dall’Italia, altri due fungevano da terminali per lo smistamento della merce e per lo spaccio. E così, al termine di un’approfondita indagine condotta sotto traccia da elementi della Sezione antidroga in seno alla Polcantonale, cinque persone sono state arrestate nella giornata di sabato 9 aprile: secondo quanto riferito da fonti del ministero pubblico, tre uomini di origine italiana e domiciliati nel Luganese (50, 33 e 26 anni le età), più un 53enne italiano abitante in provincia di Crotone, più una 39enne nata in Portogallo ed anch’ella abitante nel Luganese.

Infrazione aggravata alla Legge sugli stupefacenti, questa l’ipotesi di reato su cui si sta muovendo il procuratore pubblico Nicola Respini, titolare dell’incarto. Nelle evidenze: uno degli arrestati operava come distributore sia in Ticino sia in Italia, con la complicità della convivente portoghese; gli altri tre fungevano invece da corrieri e da garanti per la quantità e per la qualità delle sostanze stupefacenti, facendo in modo che il flusso fosse costante (cadenza quasi settimanale, sarebbe emerso dall’attività investigativa efffettauta). Elementi a comprova: l’avvenuto sequestro di cocaina per circa 150 grammi e di denaro contante per il corrispettivo di circa 30’000 franchi.

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