Fu trovata morta. Due anni dopo, in manette ex-marito e nuova moglie

Fu trovata morta. Due anni dopo, in manette ex-marito e nuova moglie
(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.12) Morte casuale, quella? Forse, ma senza reale certezza: l'avevano pensato, l'avevano intuito. Per dare una svolta alle indagini e per arrivare a sciogliere il nodo gordiano, rimettendosi dunque in discussione tutto quanto era stato archiviato, c'è voluta una coincidenza: da una parte l'acume degli investigatori, disposti a tornare sul caso dopo averlo chiuso sotto la voce dei decessi per atto suicidario ancorché oscurati da lembi di ombra, e dall'altra il cedimento psicologico del colpevole, giunto non solo ad ammettere i fatti - sussurri: a spingerlo verso la confessione sarebbe stato un sacerdote cui l'uomo si era rivolto in piena crisi di coscienza - ma anche a descriverli in modo minuzioso. E infatti: a distanza di due anni dall'accaduto, ha un responsabile la morte di una donna - all'epoca 48enne - il cui cadavere venne trovato in un'abitazione di Monte Carasso, già Comune autonomo ed ora quartiere di Bellinzona. Il responsabile, già in arresto dall'inizio di maggio (notizia tenuta coperta per esigenze di inchiesta) quando si era presentato al posto di polizia in Locarno con l'intenzione di fornire dichiarazioni e particolari sul decesso, è l'ex-marito, oggi 48enne, cittadino svizzero con domicilio a Minusio, noto anche in quanto operatore di un Corpo pompieri: così riferiscono infatti fonti del ministero pubblico e della Polcantonale, indicando la presenza di addebiti importanti (nei fatti, esiste una confessione) a carico del soggetto che in un certo modo avrebbe volontariamente corroborato le informazioni a suo tempo acquisite, dichiarando per esempio di aver strozzato la moglie a mani nude e di aver poi simulato il suicidio della donna inferendo una serie di tagli ai suoi polsi. Al tempo, fanno capire dal ministero pubblico, era invece risultato impossibile il determinare una dinamica precisa dell'accaduto e l'eventuale intervento di terzi; pista che invece sembra illuminarsi oggi, tanto che in manette è finita negli ultimi giorni anche una 39enne, cittadina straniera parimenti domiciliata nel Locarnese e nuova moglie del presunto autore del delitto; il ruolo della 39enne - che per parte sua si dichiara estranea ai fatti - è ora al vaglio dell'autorità inquirente. Primaria ipotesi di reato: assassinio (in subordine, omicidio intenzionale).
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