Caso-“Lugano airport”, in Procura tre consiglieri comunali

Caso-“Lugano airport”, in Procura tre consiglieri comunali
Tre consiglieri comunali a Lugano - tra di loro anche Jacques Ducry, dalla lunga carriera in magistratura - risultano destinatari di convocazioni da parte del procuratore generale del Canton Ticino nel quadro del procedimento penale avviato contro ignoti, per violazione del segreto d'ufficio, con riferimento ai conti “sballati” della “Lugano airport Sa”, realtà di gestione dell'aerodromo di Lugano-Agno. Nel corso del mese di marzo, proprio Jacques Ducry (indipendente eletto sulla lista del Partito socialista), Simona Buri (Partito socialista) e Demis Fumasoli (Partito comunista) erano stati autori dell'interrogazione che per i contenuti aveva suscitato qualche motivo di irritazione nell'Esecutivo in ragione della confidenzialità delle informazioni riportate nell'atto; all'origine della denuncia non già una contestazione ai diritti - ossia all'utilizzo di uno strumento democratico qual è l'interrogazione stessa - dei membri del Legislativo, come aveva chiaramente fatto capire il sindaco Marco Borradori, ma un'ovvia perplessità per la fuga di notizie, in particolare quella legata al rischio di deposito dei bilanci da parte dell'allora presidente della “Lugano airport Sa”, che sarebbero dovute rimanere confinate tra Municipio, alcuni funzionari ed i membri del Consiglio di amministrazione. La notizia della convocazione al ministero pubblico viene commentata con toni aspri sia in casa Ps sia da Massimiliano Arif Ay per il Pc: da quest'ultimo anche un'obiezione nel merito, essendo giudicato come “inopportuno” l'avvio del procedimento che costituirebbe “un'intimidazione contro rappresentanti del popolo che hanno ascoltato i cittadini e che hanno compiuto un'indagine a tutto vantaggio della trasparenza”.
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