Visti & rivisti / Un Gran premio che ci è andato di traverso

Visti & rivisti / Un Gran premio che ci è andato di traverso
Di buono, nei motori rombanti della Formula 1 transitati stasera sul circuito di Montreal per il “Gran premio del Canada”, diremo che c'è stata in buona sostanza la sola vittoria di Sebastian Vettel con una Ferrari tornata altamente competitiva sin dalle qualificazioni. Quanto al prodotto trasmesso sul catodo (vabbè, una volta si diceva così, valga come metafora): a) corsa stranoiosa se si fa astrazione per l'incidente in retrovia al primo giro; b) scelte registiche abominevoli, a partire dall'insistenza su certi piloti che navigavano a distanza siderale dal podio per finire con inquadrature sballate nei “box” (mancata dal “cameraman” la ripartenza di una vettura); c) la boiata del secolo, sotto forma della stüpidera di una sedicente “attivista” e supermodella cui qualcuno dell'organizzazione volle attribuire il compito di agitare il drappo a scacchi all'arrivo e che, tutta fiera e compresa del suo ruolo, ha sbandierato in anticipo di un giro. A questa serie, però, anche in Rsi hanno aggiunto una quota di impegno con la folle e prolungata interruzione pubblicitaria - un treno di “spot”, compreso il promozionale di un film... - in emissione diretta proprio quando Sebastian Vettel e Valtteri Bottas stavano per procedere al cambio-gomme e dunque qualcosa, nel tedio mortale di una gara cristallizzata ed ingessata, sarebbe potuto anche accadere. Diteci, di chi l'idea? Ed almeno il riquadro in basso con immagini della corsa, mentre a tutto schermo passa la pubblicità, è proprio una pretesa eccessiva? Maluccio. In immagine, la prolungata ed ineludibile sfida fra Romain Grosjean ed Esteban Ocon per un piazzamento a cavallo della 10.a posizione.
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