Emersione dal “nero”, esplodono le autodenunzie in Ticino

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Emersione dal “nero”, esplodono le autodenunzie in Ticino
Hanno del clamoroso i dati resi noti oggi da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona circa le autodenunzie “esenti da pena” - cioè in regime finanziariamente non afflittivo per i contribuenti - sui capitali detenuti “in nero”: nel solo periodo dal 1.o gennaio al 31 dicembre 2017, 1'584 casi per una sostanza dichiarata “a nuovo” pari ad effettivi 1.8 miliardi di franchi. A far testo le notifiche inoltrate all'Ufficio procedure speciali della Divisione contribuzioni in seno al Dipartimento cantonale finanze-economia; per confronto sull'anno precedente, “più 64.49” per cento nei numeri di autodenunzie, “più 31.73” per cento in termini di sostanza. Di fatto costante il progresso da sette anni a questa parte, ossia dal tempo in cui l'opzione era stata introdotta: 2010, 67 atti per 112 milioni di franchi; 2011, 128 per 356; 2012, 173 per 193; 2013, 225 per 247; 2014, 440 per 780; 2015, 684 per 1'166; 2016, 963 per 1'368; 2017, 1'584 per 1'802. Il fenomeno dovrebbe confermarsi anche nel 2018, limitatamente ai primi tre trimestri, valendo domenica 30 settembre quale data ultima per il riconoscimento della “spontaneità” dell'autodenuncia su averi bancari depositati in Stati con i quali dal 1.o gennaio 2017 sia vigente lo scambio automatico di informazioni.
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