Piazze d'armi, «via libera» a due piani del demanio forestale

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Piazze d'armi, «via libera» a due piani del demanio forestale
Il timbro del Consiglio di Stato, nelle scorse ore, in calce ai piani di revisione e di aggiornamento - sino all'anno 2030 - di due precedenti pianificazioni del demano forestale federale per quanto riguarda le piazze d'armi di Isone e del Monte Ceneri, su una superficie complessiva di poco inferiore ai 1'200 ettari. Obiettivo principale, la conservazione a lungo termine della stabilità e della vitalità di un bosco “multifunzionale” ovvero in cui alla gestione “militare” delle piazze d'armi si affianchino la gestione del bosco e la salvaguardia delle sue funzioni; tra gli altri scopi figurano l’utilizzo razionale della materia prima legnosa ricavata “in loco” ed il contenimento dell’avanzata del bosco a scapito dell’agricoltura. Interventi di massima: cura e tutela del bosco di protezione per 63 ettari, recupero di aree inselvatichite per 40 ettari, ottimizzazione delle infrastrutture per la lotta agli incendi, rimozione delle recinzioni di filo spinato in disuso, recupero alla gestione di una selva castanile e valorizzazione di una parte del legname prelevato quale vettore energetico per il riscaldamento degli edifici dell’esercito. I costi della gestione forestale sono ipotizzabili in circa 385'000 franchi l'anno, di cui 290'000 a carico diretto della Confederazione.
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