Hockey Lna / Tanto impegno, neh. Ma all'Ambrì un punto non basta

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Hockey Lna / Tanto impegno, neh. Ma all'Ambrì un punto non basta
Sconfitti a domicilio dal Berna capolista, dopo essersi trovati per tre volte in ritardo e per tre volte essere riusciti a risalire, i biancoblù devono incominciare a fare i conti con due tristi realtà. La prima: tutti i concorrenti vanno di gran carriera. La seconda: linea della carità sempre più lontana...

La differenza tra un solido AmbrìPiotta qual fu visto stasera alla “Valascia” di Quinto ed un AmbrìPiotta quale i tifosi vorrebbero vedere nel “play-off” sta in due soli aspetti. Primo: pur battendosi alla grande i leventinesi hanno perso anche stavolta: contro il Berna campione in carica, certo; di una sola lunghezza, certissimo; al supplementare e quindi incamerando almeno un punto, ancor più certo. Secondo: anche provando a camminare ed a mettere qualcosa in cascina, i biancoblù stanno incontrando un periodo di rella che più rella non potrebbe essere; se vincono, i concorrenti per evitare la retrocessione stravincono; se completano un passo in partita alla vigilia considerata impossibile, gli altri fanno tre passi a spese di qualcuno che in teoria avrebbe dovuto massacrarli. Terzo: ahinoi tutti, ma ogni partita che passa agli archivi è occasione persa e la linea, adesso, appare drammaticamente lontana: 12 lunghezze, in teoria nove per la differenza nel numero di partite disputate; quando ci si trova a due terzi del percorso, non un buon viatico.

In cronaca, ovvero sul confronto AmbrìPiotta-Berna, non molto è da contestarsi o da addebitarsi a Luca Cereda allenatore dei leventinesi: Simon Bodenmann fa 1-0 per gli “Orsi” (10.14) e Matt D'Agostini fa 1-1 (10.54), Gaëtan Haas fa 2-1 (“power-play” trasformato al 24.58) e Lukas Lhotak (deviazione di pattino nella giungla al 35.11) ripareggia; Mason Raymond porta il FriborgoGottéron sul 3-2 (37.25) e Nick Plastino fa i coperchi (48.51). Dopo tutto questo sforzo, arrivandosi al supplementare, si può sperare che il vento giri su altre vele? Si può sperare, non si può fare affidamento, ecco. E difatti: ingaggio, movimento repentino, Eric-Ray Blum a fulminare Benjamin Conz dopo soli 16 secondi. Frustrante, ecco. Tanto da far passare in secondo piano l'esordio di Jonathan Hazen, sesto straniero a contratto, in provenienza dall'Ajoie della cadetteria dove egli rientrerà dopo la partita AmbrìPiotta-BielBienne in programma per domani; si è battuto, ha tirato pochissimo, di sicuro sarebbe un'integrazione significativa in vista del prossimo campionato. In Lnb, infatti, fa sfracelli.

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