Filo di nota / Si vestono da addetti-stampa. Ma della stampa nulla sanno

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Filo di nota / Si vestono da addetti-stampa. Ma della stampa nulla sanno
Di loro si ha oggettivamente abbastanza. Di loro: quei sedicenti responsabili delle comunicazioni esterne che, a digiuno dei fondamentali del giornalismo ed incapaci persino di distinguere tra giornalisti e passacarte sui “blog” e su meri siti “web” (lodevoli ed utili, per carità, ma privi dei crismi), pretendono di regolare i rapporti con la stampa in chiave impiegatizia. Primato ultimo in àmbito sportivo: a breve la conferenza-stampa di presentazione di una società (è di secondo piano, ma questo non importa), imposto unilateralmente un vincolo temporale “ad excludendum” - in altre parole, dovete dirci entro domani e non più tardi di domani se verrete fra cinque giorni - per la partecipazione alla conferenza-stampa medesima. La quale conferenza-stampa, per definizione, è destinata ai giornalisti (a quelli soltanto, aspiranti infiltrati astenersi); i quali giornalisti, lavorando per un editore e non per l'addetto-stampa della società sportiva ed avendo un ragionevole “cahier de charge” nella giornata ed in ogni caso trovandosi anche a fronteggiare situazioni impreviste, tutto possono fare fuorché il garantire una presenza. È logico, è persino banale; ma ciò resta troppo difficile per certi addetti-stampa. Persino pagati, ci dicono dalla regìa.
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