Filo di nota / Sui controlli al “Choco-late” le chiacchiere stanno a zero

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Filo di nota / Sui controlli al “Choco-late” le chiacchiere stanno a zero
A fronte di 200 ingressi autorizzati, c'erano 70 persone in più: in un luogo chiuso, con spazi di manovra che sono quelli che sono, da paura; dal che si deduce che il sistema di controllo è scadente. Sui 270, tre erano minorenni: non potevano entrare, ma erano egualmente entrati; dal che si deduce che il sistema di controllo è insufficiente. Sui 270, sei sono stati denunciati per infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti; dunque, lì dentro c'era droga; dal che si deduce che il sistema di controllo è inadeguato. Della presenza di un numero eccessivo di persone, da mesi, erano ridondanti le pagine dei “network” sociali. Con tutto ciò, nella stampa ticinese c'è ancora chi prova a seminare dubbi ed insinuazioni sulla valenza dell'operazione di polizia condotta nelle prime ore di sabato al “Choco-late club” di piazza Dante Alighieri a Lugano; e, per di più, chiamando in causa non i responsabili ma coloro che hanno agito nell'interesse pubblico ovvero, e tanto per iniziare, della salvaguardia dell'incolumità pubblica. Ma vabbè: manco intendono il nome degli interlocutori, codesti scrivanti...
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