Frana di Cannero Riviera, chiusa “sine die” la Statale da e per il Ticino

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Frana di Cannero Riviera, chiusa “sine die” la Statale da e per il Ticino
(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.33) Primi provvedimenti dopo la tragedia in cui ieri perse la vita un motociclista ticinese. Resta il blocco della circolazione (“per almeno una settimana”, ma fonti della Prefettura di Verbania parlando già di una decina di giorni); allo studio soluzioni alternative per il traffico commerciale e per i frontalieri.

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.33) “A tempo indeterminato”, secondo fonti ufficiali che tuttavia non fissano una data credibile per il ripristino dell'ordinaria viabilità (una settimana stando ad alcuni sindaci; 10 giorni termine ultimo fissato dai vertici della Prefettura di Verbania dopo il vertice tenutosi stamane) resterà chiuso alla circolazione veicolare il tratto della Statale numero 34 “del Lago Maggiore”, in territorio della provincia del Verbano-Cusio-Ossola (Italia), dove intorno alle ore 12.20 di ieri un motociclista ticinese - Roberto Rigamonti, 68 anni l'età, professione farmacista - perse la vita schiacciato da alcuni massi e frammenti di roccia in caduta libera sulla carreggiata. Al momento calma la situazione nella zona tra Cannobio e Cannero Riviera frazione Carmine Inferiore, fra il chilometro 29.950 ed il chilometro 30.000 della strada che conduce al confine con Brissago frazione Madonna di Ponte: nessun'altra precipitazione di detriti è stata registrata nelle ultime 24 ore, buone notizie sono confermate nel frattempo per quanto riguarda le condizioni di salute della coppia di fidanzati italiani - entrambi residenti a Cameri, in provincia di Novara - la cui vettura era stata parimenti investita dai massi e che, a titolo precauzionale, erano stati trasportati al Pronto soccorso dell'“Ospedale Giuseppe Castelli” di Verbania.

Quel che è certo: alla luce dell'esito del vertice tenutosi stamane in Prefettura a Verbania, dove molti hanno tuonato chiedendo il possibile ma rivendicando l'impossibile, la Statale numero 34 resterà impraticabile ben oltre le 36 ore previste in un primo tempo, e meglio sin verso fine mese dovendosi calcolare anche la compartecipazione di attori da più enti, con serie ripercussioni sui transiti commerciali da e per la Svizzera e sul flusso quotidiano dei frontalieri; sul sedime saranno infatti da realizzarsi interventi di urgente messa in sicurezza (da verificarsi lo stato della pavimentazione in asfalto e della sottostante struttura a strati; il “guard-rail” fronte lago è stato inoltre demolito per la lunghezza di vari metri; ispezioni da condursi sulla parete e nella zona a monte), e per certo la ripercorribilità del tratto sarà in una prima fase condizionato alla circolazione a senso alternato. Rimane a questo punto, come opzione principale su gomma in direzione Ticino, l'accesso via Valle Vigezzo (su confluenza dei volumi di traffico dalla Statale numero 337 “della Val Vigezzo” e della Provinciale numero 75 “di Valle Cannobina”) al valico di Re frazione Ponte Ribellasca verso Centovalli frazione Camedo, sussistendo come alternativa il giro del Lago Maggiore via Statale numero 34 (e, in parziale sovrapposizione, lungo un tratto della A26) sino al ponte tra Castelletto Ticino (Novara) e Sesto Calende (Varese) con successiva risalita lungo la A8 verso Varese ed eventuale deviazione sulla A36 - la “Pedemontana” - sino all'innesto sulla A9 verso Como-Chiasso. Allo studio già oggi, proprio durante il vertice alla Prefettura di Verbania, il rafforzamento dei servizi di trasporto via lago, così come era accaduto in occasione della storica frana nel novembre 2014 proprio in territorio comunale di Cannero Riviera.

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