Calcio Dnb / Il Bellinzona fa quel che deve, riconquistata la piazza d’onore

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Calcio Dnb / Il Bellinzona fa quel che deve, riconquistata la piazza d’onore
Affermazione secondo pronostico sul Brühl (3-1), 15.o successo stagionale per i granata. Che vincono… ancor di più quando si ritrovano fuori dagli spogliatoi, complice il pareggio imposto dal Locarno al Lugano. Ed infatti: chi si ritrova, adesso, sulla scia del San Gallo?

Più di così, al Bellinzona pedatorio non potevano desiderare. D’accordo: i tre punti con il Brühl appartenevano al preventivo, non per dispregio degli avversari ma in funzione dell’ovvia necessità (come puoi pensare di correre per la Dna se ti fai liquidare da quelli che stanno in Prima lega fra qualche mese?). Il resto era in mani ed in piedi altrui, ed allora Martin Andermatt faccia due più due e, nel caso i granata approdino effettivamente alla categoria superiore, consideri l’eventualità di far acquistare Armando Sadiku dal Locarno. Un goal per lui, del resto, l’attaccante kosovaro che sta sulle sponde del Verbano ha già realizzato, proprio stasera, a tempo scaduto; goal del pareggio a Lugano, cioè due punti in meno per i bianconeri che per conseguenza il Bellinzona si è trovato ad aver scavalcato.

Della gara con i sangallesi, cui l’intera Dnb deve riconoscere un particolare merito per l’aver portato una ventata di allegrezza nella categoria alla faccia di quelli che si prendono troppo sul serio, davvero poco di trasferibile alla storia, fatta eccezione per la riemersione di Gaston Orlando Magnetti Garcia (ex-Chiasso, protagonista nel mercato invernale) dall’anonimato con la rete del provvisorio 1-0. Per mettere il successo in cassaforte diventa sufficiente una mossa: fuori Gürkan Sermeter alla pausa, dentro Antonio Marchesano, e fiducia sùbito ripagata con il raddoppio. Sul 3-0 grazie alla pennellata personale di Hakan Yakin, Bellinzona infilato da una punizione ben studiata da Florian Steiger, indi congedo nella quasi certezza di aver fatto solo mezzo affare grazie al Wil che qualche ora prima si è mangiato un Aarau pasticcione ed autolesionista. Macché: affare pieno, prendi tre e paghi nulla.

Il tabellino - Bellinzona-Brühl 3-1 (1-0). Reti: 32.o, Gaston Orlando Magnetti Garcia (Bellinzona); 54.o, Antonio Marchesano (Bellinzona); 65.o, Hakan Yakin (Bellinzona); 73.o, Florian Steiger (Brühl). Bellinzona: Swen König; Christophe Lambert, Lukas Schenkel, Guillermo Pfund, Jonas Elmer; Gürkan Sermeter (dal 46.o, Antonio Marchesano), Sakari Mikael Mattila, Hakan Yakin, Branko Bankovic (dal 64.o, Dragan Mihajlovic); Gaston Orlando Magnetti Garcia (dal 73.o, Andrea Conti), Alessandro Ciarrocchi (a disposizione René Borkovic, Pavel Pergl, Roberto Rodriguez, Alessandro Riedle); allenatore Martin Andermatt. Brühl: Raphael Spiegel; Denis Simani (dal 62.o, Silvan Eggmann), Sebastian van der Werff, Alexandre de Freitas, Thomas Inauen; Christian Böhi, Florian Eberle (dal 62.o, Fabian Steuri), Philip Züger, Francesco Clemente (dal 70.o, Florian Steiger); Damian Bellon, Samel Sabanovic (a disposizione Arif Celebi, Valdet Istrefi, Michael Hürlimann); allenatore Hendrik Regtop. Arbitro: Sébastien Pache. Assistenti di linea: Szabolcs Kaszas, Pierre Cédric Cordonier. Espulsi: nessuno. Ammoniti: 22.o, Sebastian van der Werff (Brühl); 48.o, Alexandre de Freitas (Brühl); 58.o, Francesco Clemente (Brühl); 61.o, Sakari Mikael Mattila (Bellinzona). Spettatori: 2’100.

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