Calcio Dnb / Dante Adriàn Senger, una garanzia. Ed il Lugano risorge
Quando si dice che una profezia è azzeccata al 100 per cento: essendosi da una decina di giorni ri-liberato il posto sull’ala che converge verso il centro, Dante Adriàn Senger ha deciso di fare ciò che egli sa fare benissimo e senza bisogno di troppi suggerimenti circa la collocazione in campo. Otto minuti contro il Chiasso (1-1 il risultato rimediato “in extremis”), mezz’ora contro il Brühl (goal decisivo per il 4-3 al 90.o), un’ora contro l’EtoileCarouge (goal di apertura nel 2-0), 81 minuti oggi contro il Kriens (e doppietta, su azione al 5.o e su rigore al 62.o, finale 2-0): alle statistiche, 10 punti raccolti con determinante apporto dell’attaccante argentino rientrato da un lungo e noiosissimo infortunio. Chi trae beneficio? Ma il Lugano, che diamine: il Lugano di Francesco Moriero, rimasto tra i vagoncini del convoglio a debita distanza dal San Gallo nel ruolo di locomotore della cadetteria calcistica. “Tra” i vagoncini e non come vagoncino primo alle spalle della capolista, tuttavia: ché sia il Chiasso sia l’Aarau hanno recuperato bottino pieno anche oggi, e per di più il quarto posto resta virtuale considerandosi il rischio di un imminente sorpasso da parte del Bellinzona (domani “derby” con il Locarno).
Quanto alla partita, bianconeri oggettivamente superiori (e ci mancherebbe altro) alla compagine lucernese la cui condizione effettiva è denunciata dal penultimo posto in graduatoria, e ciò nonostante la presenza di individualità che avrebbero dovuto garantire un cammino persino tranquillo se non proprio di vertice. Cinque gli assenti per ragioni infermieristiche da traumi di ogni genere ma strada sùbito in discesa: due movimenti e via, alla prima e vera occasione il piede di Dante Adriàn Senger dice male a Hrvoje Bukovski. Brutta notizia prima ancora del quarto d’ora: Pascal Thrier si infortuna ed esce. Fallo in area di Robert Popov appena scaduta l’ora di gioco: dischetto, Dante Adriàn Senger, goal. Contenuta a zero la vena realizzativa di Igor Tadic, sempre al vertice della graduatoria marcatori con 15 goal all’attivo. Cartellini gialli e rossi sventolati con maschia fermezza dall’arbitro Patrick Winter; il Kriens finirà in 10 per una doppia ammonizione toccata proprio a Robert Popov.
Il tabellino - Lugano-Kriens 2-0 (1-0). Reti: 5.o, Dante Adriàn Senger (Lugano); 62.o, Dante Adriàn Senger (Lugano, su rigore). Lugano: Francesco Russo; Kiliann Witschi, Francesco Bega, Stéphane Sarni, Pascal Thrier (dal 14.o, Daniel Maffi); Antoine Rey, Simone Grippo, Samuele Preisig, Massimo Bonanni (dal 74.o, Mattia Bottani); Carlos Da Silva, Dante Adriàn Senger (dall’81.o, Lorenzo Crocetti) (a disposizione Pajtim Badalli, Dennis Iapichino, Marko Basic, Luis Filipe Pimenta); allenatore Francesco Moriero. Kriens: Hrvoje Bukovski; Roman Güntensperger, Luca Ferricchio, Igor Djuric, Sascha Imholz (dal 30.o, Michele Morganella); Sandro Foschini, Robert Popov, Genc Mehmeti (dal 70.o, Till Fischer), Demerali Saliu; Edmond N’Timoah (dal 57.o, Ridge Munsy), Igor Tadic (a disposizione Franck Grasseler, Marijan Urtic, Thierry Stadelmann); allenatore Urs Schönenberger. Arbitro: Patrick Winter. Assistenti di linea: Didier Dubrit, Issam Hamrouni. Espulsi: 86.o, Robert Popov (Kriens, secondo cartellino giallo). Ammoniti: 34.o, Genc Mehmeti (Kriens); 45.o, Michele Morganella (Kriens); 47.o, Francesco Bega (Lugano); 62.o, Robert Popov (Kriens); 71.o, Saliu Demerali (Kriens); 79.o, Igor Djuric (Kriens). Spettatori: 2’461.
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